2026 Requisiti europei per le creme solari

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Con l'ingresso nel 2026, i requisiti europei per le creme solari continuano ad approfondirsi e a perfezionarsi all'interno del severo quadro normativo esistente. Sebbene il sistema normativo complessivo dei “requisiti europei per le creme solari” non abbia subito una revisione improvvisa nel 2026, diversi divieti e restrizioni entrati in vigore negli anni precedenti entreranno nella loro fase di piena attuazione nel 2026. Allo stesso tempo, nuove valutazioni scientifiche aprono la strada a futuri aggiornamenti normativi. Per i marchi, i produttori e gli esportatori di cosmetici, comprendere con precisione l'evoluzione dei “requisiti europei per le creme solari” è fondamentale per garantire la conformità dei prodotti e un accesso agevole al mercato dell'UE.

Rapida panoramica dei requisiti europei per le creme solari

Requisiti DimensioniContenuto principaleTempi e spiegazioni chiave
Ingredienti vietati4-metilbenzilidene CanforaDal 1° maggio 2026, Tutti i prodotti contenenti questo ingrediente devono essere completamente ritirati dal mercato.
Alcuni benzofenoniBenzofenone-1 è stato valutato come non sicuro. La sicurezza di Benzofenone-2 non è confermata e presenta un rischio elevato. L'uso non è raccomandato.
PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche)Dal 12 agosto 2026, I PFAS saranno completamente vietati nei prodotti cosmetici, il che potrebbe influire su alcuni agenti filmogeni o formulazioni resistenti all'acqua.
Ingredienti limitatiOmosalatoLa concentrazione massima nei prodotti per il viso (non spray) non deve superare 7,34%. I nuovi prodotti devono essere conformi a partire da gennaio 2025 e le scorte esistenti devono essere esaurite entro luglio 2025.
Etichettatura e dichiarazioniIndicazione della protezione UVASi raccomanda di utilizzare il logo standardizzato “UVA” per informare chiaramente i consumatori che il prodotto è conforme agli standard di protezione UVA dell'UE (lunghezza d'onda critica ≥ 370 nm, o PPD/SPF ≥ 1:3).
Richieste di risarcimento assolute vietateÈ severamente vietato l'uso di termini ingannevoli come “protezione solare 100%”, “blocco completo” e “protezione per tutto il giorno”.
Regolamenti di baseValutazione e notifica della sicurezzaÈ necessario completare una valutazione della sicurezza del prodotto (CPSR), creare un file informativo sul prodotto (PIF) e inviare la notifica tramite il portale di notifica dei prodotti cosmetici (CPNP).

1.Quadro normativo e basi di conformità

Tutte le creme solari vendute sul mercato europeo devono innanzitutto essere conformi al quadro fondamentale dei “Requisiti europei per le creme solari”.

Il ruolo centrale delle normative cosmetiche.

Nell'UE, le creme solari sono esplicitamente classificate come cosmetici e disciplinate dal Regolamento UE sui cosmetici (CE) n. 1223/2009. Ciò significa che la piena responsabilità della loro sicurezza spetta alla persona responsabile e che i prodotti devono soddisfare una serie di requisiti obbligatori prima di essere immessi sul mercato.

Fasi di conformità obbligatorie

La persona responsabile deve assicurarsi che ogni prodotto sia stato sottoposto a una valutazione di sicurezza da parte di una persona qualificata e che sia stato creato un dettagliato Product Information File (PIF) per l'ispezione. Inoltre, prima di immettere un prodotto sul mercato, è necessario presentare una notifica unificata attraverso il portale di notifica dei prodotti cosmetici dell'UE (CPNP), che funge da passaporto per il prodotto per entrare legalmente nel mercato dell'UE.

2. Sicurezza degli ingredienti: Whitelist e divieti aggiornati dinamicamente

L'aspetto più dinamico dei “Requisiti europei per le creme solari” è la gestione della sicurezza di ingredienti come i filtri UV, che rappresenta la priorità assoluta per il lavoro di conformità nel 2026.

Divieti espliciti in vigore nel 2026

  • Eliminazione graduale del 4-MBC: A causa di problemi di sicurezza, come le proprietà di interferenza con il sistema endocrino, il termine ultimo di vendita per i prodotti contenenti il filtro UV è stato fissato per il 30 giugno 2012. 4-metilbenzilidene Canfora (4-MBC) è 1° maggio 2026. Qualsiasi prodotto contenente questo ingrediente in commercio dopo questa data sarà considerato non conforme.
  • Divieto di PFAS: Nell'ambito del controllo sulle sostanze chimiche persistenti, l'UE vieterà l'uso di PFAS nei cosmetici a partire 12 agosto 2026. Ciò impone ai formulatori di rivedere ed eliminare tali sostanze che possono essere utilizzate per migliorare la resistenza all'acqua del prodotto o le proprietà di formazione della pellicola.

Ingredienti di rischio sotto stretto controllo

Il Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori (SCCS) dell'UE rivaluta continuamente diversi filtri UV e le sue conclusioni hanno un impatto diretto sulle normative:

  • Famiglia dei benzofenoni: Il Benzofenone-1 è stato definitivamente valutato come non sicuro dal CSSC. Il benzofenone-2 non è stato confermato sicuro a causa della genotossicità e dell'attività estrogenica osservate, rappresentando un rischio molto elevato. Mentre il benzofenone-3 è soggetto a restrizioni specifiche in regioni come il Regno Unito, persistono controversie sulla sicurezza a livello europeo.
  • Limite di concentrazione per l'omosalato: La concentrazione consentita di questo ingrediente è stata resa più severa. Gli attuali “Requisiti UE per le creme solari” stabiliscono che nei prodotti per la cura del viso (esclusi gli spray) la sua concentrazione massima non deve superare i 7,34%.

3.Regolamenti rigorosi sui test di efficacia e sulle indicazioni in etichetta

I “Requisiti UE per le creme solari” non si concentrano solo sulla sicurezza, ma regolano rigorosamente anche la verifica dell'efficacia e la comunicazione delle informazioni sui prodotti, garantendo ai consumatori una protezione reale ed efficace.

Test di efficacia standardizzati

La determinazione dei fattori di protezione solare deve seguire metodi standard riconosciuti a livello internazionale:

  • Il valore SPF (efficacia di protezione dai raggi UVB) è tipicamente misurato in base a standard quali ISO 24444 (test in vivo) o la nuova pubblicazione ISO 23675 (test in vitro).
  • L'efficacia della protezione UVA può essere dimostrata con metodi in vitro quali ISO 24443, dimostrando una Lunghezza d'onda critica (CW) ≥ 370 nm, o un rapporto tra il Fattore di protezione UVA (PPD) al valore SPF di almeno 1:3.

Requisiti di etichettatura chiari e standardizzati

La raccomandazione 2006/647/CE della Commissione europea fornisce indicazioni specifiche sull'etichettatura. Pur non essendo una disposizione legale diretta, è diventata uno standard di mercato prevalente:

  • Identificazione del livello di protezione: Si raccomanda di etichettare il valore SPF insieme a termini di categoria di protezione come “basso”, “medio”, “alto” e “molto alto”.
  • Logo UVA: Per indicare che il prodotto offre una protezione UVA conforme all'UE, viene ampiamente adottato il logo standardizzato del cerchio UVA, promosso dall'associazione Cosmetics Europe.
  • Avvertenze e istruzioni obbligatorie: Deve includere istruzioni d'uso come “Tenere i neonati e i bambini piccoli lontano dalla luce diretta del sole”, “Applicare prima dell'esposizione” e “Riapplicare regolarmente”.

Le affermazioni ingannevoli sono rigorosamente vietate

I regolamenti vietano esplicitamente qualsiasi indicazione che possa dare ai consumatori una falsa sensazione di sicurezza assoluta, come ad esempio:

  • “Protezione solare 100%” o “blocco completo”.”
  • “Protezione per tutto il giorno” o “dura tutto il giorno”.”

4.Altre norme importanti relative alle creme solari

I “Requisiti europei per le creme solari” si riflettono anche in normative orizzontali più ampie, che hanno un impatto sul confezionamento dei prodotti e sulla selezione degli ingredienti.

Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR)

L'UE Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) stabilisce obiettivi ambiziosi di riciclaggio, come la richiesta di un contenuto riciclabile di almeno 70% in tutti gli imballaggi entro il 2030. Questo impone ai marchi di considerare i requisiti ambientali fin dall'inizio della progettazione degli imballaggi.

Regolamento sulla classificazione, l'etichettatura e l'imballaggio (CLP)

Aggiornamenti al Regolamento CLP classificherà più sostanze come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR). Una volta inserite nell'elenco, queste sostanze sono generalmente vietate nei cosmetici. Le aziende devono monitorare costantemente gli aggiornamenti degli elenchi pertinenti.

Sintesi

In sintesi, i “Requisiti europei per le creme solari” per il 2026 sono caratterizzati da una quadro normativo stabile con standard sempre più severi. Le principali sfide per le aziende derivano dal continuo innalzamento delle soglie di sicurezza per gli ingredienti (come l'eliminazione definitiva del 4-MBC, il divieto dei PFAS e la severa revisione dei benzofenoni), nonché dai crescenti standard di sostenibilità e trasparenza delle informazioni.

Per le aziende interessate, è fondamentale una strategia di conformità proattiva: rivedere immediatamente e riformulare i prodotti per eliminare o sostituire gli ingredienti ad alto rischio; garantire una rigorosa conformità ai metodi di test e alle indicazioni in etichetta; monitorare costantemente i pareri scientifici del CSSC e gli annunci ufficiali dell'UE per adattarsi a potenziali aggiornamenti normativi futuri. Solo comprendendo a fondo e soddisfacendo in modo proattivo questi “Requisiti europei per le creme solari”, i prodotti potranno affermarsi sul mercato europeo.

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